partecipare è libertà

27 OTTOBRE 4 ORE DI SCIOPERO

26.10.2017 18:47

COBAS – CONFEDERAZIONE DEI COMITATI DI BASE
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ANCORA UNA VOLTA
Il Ministro Delrio ha voluto sottolineare l’arroganza di chi come lui fa il politicante di mestiere,
emanando un’ordinanza con la quale, ancora una volta, viene negato il diritto di sciopero ai
lavoratori.
E’ quanto è successo alla vigilia dello sciopero generale di 24 ore programmato per il 27
ottobre, dai Sindacati Cub, SGB, Si-Cobas, Usi-Ait e Slai Cobas.
Ancora una volta, il suddetto ministro, ha voluto dettare le regole in modo da vincolare
pesantemente la libertà di sciopero, riducendolo per tutto il settore dei trasporti alla sola
fascia della mattina e soltanto per 4 ore.
Garantire ai cittadini il diritto alla mobilità: è questa la motivazione che giustifica tale
ordinanza, e sinceramente, nessuna motivazione poteva essere più offensiva, sia per i
lavoratori, che per i cittadini che confidano proprio nella mobilità pubblica per i propri
spostamenti. Basta osservare le politiche liberiste dei governi che si sono succeduti in questi
anni per chiedersi perché, questi personaggi, abbiano a cuore la mobilità dei cittadini
soltanto nel giorno e nell’orario di sciopero, per poi fregarsene, ogni qualvolta vengono prese
decisioni che penalizzano in maniera drastica il settore dei trasporti e tutti coloro che lo
vorrebbero utilizzare (vedi privatizzazioni, tagli ai fondi, esternalizzazioni).
Con la limitazione liberticida del diritto di sciopero il governo vuole gettare solo fumo negli
occhi ai cittadini, per offuscare le proprie responsabilità e quelle delle forze politiche al
governo degli enti territoriali, in merito ai disservizi creati in tutti i servizi pubblici, e in
particolare nelle aziende del trasporto pubblico, a causa di gestioni scellerate, appalti
scriteriati e politiche clientelari, delle quali le situazioni fallimentari di Alitalia e ATAC di Roma
rappresentano solo gli esempi più eclatanti.
Come Cobas Confederazione Comitati di base manifestiamo tutta la nostra solidarietà ai
promotori di questo sciopero ed a tutti quei lavoratori e lavoratrici a cui è stato cancellato il
proprio diritto a manifestare. Da parte nostra, oltre ad essere già impegnati nella costruzione
dello sciopero generale nazionale il prossim o 10 novem bre contro le politiche
fallim entari dell’attuale governo, intensificheremo le iniziative al fine di poter
organizzare, in maniera unitaria, ulteriori mobilitazioni con al centro la salvaguardia del
diritto di sciopero - diritto che nessuno, nemmeno gli arroganti politici, possono permettersi
di toccare - nonché la salvaguardia di tutti servizi pubblici (trasporti, scuola, sanità,
telecomunicazioni, acqua, energia, ambiente) che le politiche del governo stanno
distruggendo.
COBAS
Confederazione dei Comitati di Base
Roma, 26 ottobre 2017

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